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Abraham va a mille, Mon non ci rinuncia

Mourinho non può perdere terreno se vuole conquistare l’Europa League. Il portoghese si affiderà ad Abraham

(Corriere dello Sport – Guido D’Ubaldo)Roma e Fiorentina si contendono un posto in Europa League, i risultati di questa giornata hanno riportato in piena bagarre la corsa per il quinto e sesto posto. La Lazio adesso ha tre punti in più della Roma, l’Atalanta ha raggiunto i giallorossi, se i viola riuscissero a vincere si troverebbero anche loro a quota 59.

Mourinho è molto preoccupato per questa situazione e considera fondamentale la partita di stasera contro la Fiorentina. La Roma deve ritrovare motivazioni per andarsi a giocare lo spareggio. Non saranno molti i titolari che riposeranno e lo Special One non sembra orientato a rinunciare ad Abraham.

Il centravanti era molto affaticato nel finale della partita contro il Leicester, aveva chiesto il cambio ma l’allenatore lo ha tolto solo a due minuti dal termine. Molto probabilmente farà gli straordinari a Firenze, per riposare poi sabato contro il Venezia.

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Tammy si avvia a chiudere il suo primo anno in Italia con numeri record. Nella storia della Roma è l’attaccante che ha segnato di più nella prima stagione, com il gol che ha portato la Roma alla finale di Tirana è arrivato a quota 25 e ha stabilito un altro record, raggiungendo Montella a quota nove reti nella classifica migliori marcatori europei della storia del club capitolino.

Mourinho si aspetta di più da Abraham. Sa che può fare molto meglio riuscendo ad essere decisivo non solo nei grandi appuntamenti, contro la Lazio o Leicester. Stasera servono i suoi gol per spingere la Roma in Europa.

E’ cresciuto tantissimo, ha potuto dimostrare il suo valore, come non era riuscito a fare a Londra. E’ entrato subito nel cuore dei tifosi, si è lasciato conquistare dalla città, dalla gente, dalla cucina. La Roma lo aveva scelto per sostituire Dzeko pochi giorni prima dell’inizio del campionato e l’inglese ha debuttato subito alla prima giornata, proprio contro la Fiorentina.

Caratteristiche diverse da quelle di Dzeko: Abraham sa attaccare la profondità e lo spazio, parte sul filo del fuorigioco, dimostra di essere un vero uomo d’area di rigore. Non gli manca lo spirito da leader, la Roma ha saputo apprezzare il suo nuovo numero nove. Dzeko non è mai stato rimpianto e se Tammy riuscirà ad essere il centravanti del ritorno al trofeo dopo 14 anni potrà ritagliarsi anche lui un posto nella storia.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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