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Operazione rinnovi: Mkhitaryan e Cristante restano, Zaniolo ancora in bilico

Prima del mercato estivo il Tiago Pinto dovrà sbrigare le pratiche rinnovi. Sono ancora tante le situazioni contrattuali da definire 

(Il Messaggero Gianluca Lengua) –
Rinnovi e adeguamenti salariali: è questo il primo ostacolo che dovrà superare Tiago Pinto a fine stagione, prima di tuffarsi nel mercato estivo. Dopo che i Friedkin hanno bloccato tutte le trattative a seguito del 6-1 incassato a ottobre contro il Bodo in Conference League, il general manager si è ritrovato la fila di procuratori davanti alla porta smaniosi di pianificare il futuro dei rispettivi assistiti.

Il rinnovo di Mancini è l’ultimo ad esser stato annunciato dalla società, un contratto fino al 2026 a cui, però, non è seguito l’adeguamento salariale. Per definire i contorni economici bisognerà attendere ancora qualche settimana.

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In attesa anche Zaniolo, che nelle ultime due uscite pubbliche non ha dato certezze sul suo futuro in giallorosso. Le squadre pronte a ingaggiarlo sono numerose, soprattutto all’estero dove il potere economico è maggiore rispetto all’Italia. Nicolò vorrebbe essere equiparato ai top player della rosa con uno stipendio da circa 6 milioni. Una valutazione che viaggia in parallelo con il costo del cartellino che fa la Roma: 60 milioni.

Restando in attacco, a breve verrà definito anche il rinnovo di Mkhitaryan: l’armeno ha il contratto in scadenza, la sua volontà è di restare. Pinto per spalmare i costi è pronto ad offrire un biennale.

Da definire la questione Cristante, corteggiato da Siviglia, Juventus e Milan. Mourinho vuole tenerlo a tutti i costi e per questo è disposto a rinunciare al riscatto di Oliveira. Chi di certo andrà via in estate è Veretout, perché dopo il “no” dei Friedkin alla richiesta di un adeguamento da top player, i rapporti si sono definitivamente rotti.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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