Era dalla stagione 2019/2020 che la Serie A non annoverava una compagine pugliese, il Lecce, nell’elenco delle venti partecipanti al torneo.
Una regione che misura 19.541 kilometri quadrati, con palcoscenici noti per il loro calore e la loro passione per questo sport, che si è ritrovata per ben due stagioni senza nemmeno una rappresentante.
L’ultima volta, fu proprio il Lecce, che affronterà la Roma nella serata di domenica 9 ottobre, nel classico late match delle 20:45. Lo stesso Lecce fu l’ultimo avversario della Roma all’Olimpico con lo stadio a capienza standard, prima della terribile esperienza della pandemia Covid-19, che lasciò il campionato sospeso fino all’estate e portò alla capienza ridotta negli stadi.
Questa partita, inoltre, non può che riportare alla memoria dei tifosi giallorossi la sconfitta per 2-3 alla penultima di campionato della stagione 85/86, che negò alla Roma la possibilità di combattere fino all’ultima giornata con la Juventus per lo scudetto.
I salentini arrivano da un buon mercato estivo: tanti colpi, molti dei quali si stanno imponendo per personalità e applicabilità al gioco di mister Baroni, vedi Baschirotto e Ceesay, con il rammarico dell’affare Normann, giocatore d’esperienza (per lui una stagione col Norwich City in Premier League) che avrebbe fatto comodo al centrocampo leccese.
A questi possiamo aggiungere una serie di colpi come Colombo, Di Francesco (figlio dell’ex Roma Eusebio, ndr.), Falcone, Askildsen, Pongračić, che stanno dando il loro contributo in modo significativo alla causa, portando il Lecce al tredicesimo posto, con sette punti in otto giornate e a due punti dalla zona retrocessione.
Gli incroci tra Roma e Lecce, però, non sono finiti; infatti, l’allenatore dei pugliesi, Marco Baroni, ha un passato tra le file giallorosse, nulla di memorabile, ma l’ex difensore condivise lo spogliatoio con leggende giallorosse del calibro di Carlo Ancelotti, Roberto Pruzzo, Zbigniew Boniek, Sebastiano Nela e Franco Tancredi, gonfiando la rete due volte in diciannove presenze.
Mister Baroni arriva quindi all’Olimpico con un bagaglio di ricordi e una squadra ben assortita, capace di saper soffrire anche in trasferta su campi importanti, basta guardare il pareggio al Maradona per 1-1 e la sconfitta di misura per 1-0 sul campo del Torino. I salentini possono contare su una difesa solida, sono nove le reti subite in otto giornate, meno di qualsiasi altra squadra della parte sinistra della classifica, ad eccezione della Fiorentina, ma soprattutto meno di Inter (13) e Torino (10), due squadre che fino all’anno scorso facevano della difesa il loro punto di forza. In più, potrebbe essere arrivato il momento di vedere in campo Umtiti, il colpo da novanta dell’estate leccese, nonostante finora non abbia collezionato un minuto in campo coi suoi compagni e dalla Spagna arrivino già sirene di un possibile addio a gennaio.


