La Roma debutta questa sera in Europa League. L’avversario sarà nuovamente una squadra bulgara, stavolta in trasferta. Che abbia inizio il viaggio verso la finale di Budapest.
La squadra c’è, l’entusiasmo della città pure, ora mancano i risultati. Inutile nasconderlo, l’obiettivo della Roma può e deve essere la qualificazione in Champions League. Mentre l’avventura in Serie A è iniziata tra alti e bassi, stasera è essenziale partire con il piede giusto in Europa League. I giallorossi saranno ospiti del Ludogorets e la sfida sarà tutt’altro che semplice. Al destino piace prendersi gioco delle situazioni e ancora una volta la prima giornata di una competizione europea, mette davanti la Roma e una squadra bulgara. Anche l’anno scorso la prima avversaria affrontata in Conference League fu il CSKA Sofia. L’unica differenza è che quest’anno si parte in trasferta e non allo stadio Olimpico.
Il 16 settembre del 2021, partiva quindi la spedizione che condusse gli uomini di José Mourinho alla finale di Tirana del 26 maggio. Questa volta la meta non sarà l’Albania, bensì l’Ungheria. Infatti, sebbene ieri lo Special One in conferenza stampa abbia detto di non porsi obiettivi, un pensiero alla Puskas Arena di Budapest l’ha sicuramente fatto. Rispetto all’anno scorso, la Roma non parte come una delle favorite alla vittoria finale, ma chissà, magari un asso dalla manica il tecnico portoghese lo tirerà fuori.
Le insidie dell’Europa League: dal Betis al pericolo derby, fino alle squadre inglesi
Andiamo ad analizzare però, le squadre che possono sicuramente creare problemi alla Roma di José Mourinho. Partiamo proprio dal Girone C dei giallorossi. La speranza è sicuramente di evitare il playoff contro le terze della Champions League, ma le prime insidie si possono nascondere proprio all’interno del gruppo estratto dalle palline di Istanbul. La trasferta più complicata sarà sicuramente la fredda Helsinki. In Finlandia potrebbero riaffiorare i fantasmi della disfatta di Bodo. Stessa temperatura, stessa tipologia di campo, in sintetico e anche stessa area geografica. Poi ovviamente arriverà la doppia sfida con il Betis, la peggiore squadra che la Roma potesse pescare tra quelle della seconda fascia. Gli spagnoli sono probabilmente gli avversari contro cui ci si dovrà giocare il primo posto.
Infine c’è “l’innocuo” Ludogorets. Trasferta non particolarmente impegnativa e soprattutto un tasso tecnico decisamente inferiore. Ma si diceva così anche prima di Udinese-Roma, o dell’impegno fuori casa contro il Venezia dell’anno scorso, poi sappiamo tutti come sono andate a finire queste due gare. La cosa più importante quindi, sarà non sottovalutare nessuno e non entrare in campo con il pensiero di aver già vinto. Oltre al Girone C però, ci sono anche altre squadre desiderose di vincere tanto quanto i giallorossi. Fra tutte le squadre inglesi. Arsenal e Manchester United non sono proprio formazioni da Europa League e sembrano correre più di tutti in questo momento della stagione. Poi c’è la Lazio. Il derby in una competizione europea penso sia la peggior partita che ti possa capitare. Scongiurare anche la sfida stracittadina sarà essenziale. Menzione d’onore infine per Real Sociedad, Monaco e PSV, sfide mai facili da affrontare.
Il pericolo Champions League
Ma non è finita qua. Come se non bastassero tutte queste squadre di alto livello, a mettere ulteriormente i bastoni fra le ruote c’è la Champions League. Infatti, tutte le terze classificate dei gironi della massima competizione europea, sfideranno le seconde classificate dell’Europa League in uno spareggio, che ha sostituito i sedicesimi di finale. Il pericolo maggiore è rappresentato dal Girone C della Champions. A meno di clamorose sorprese, una tra Barcellona, Bayern Monaco e Inter, la troveremo ai playoff, affamata e delusa dal girone di ferro in cui si sono trovati. Attenzione anche ad Ajax, Marsiglia, Siviglia (la regina dell’Europa League) e al Benfica.
Insomma, la strada sarà lunga, tortuosa e quasi impossibile. Ma uniti e con un po’ di fortuna (fattore in cui le italiane vengono meno) si può raggiungere Budapest e la Puskas Arena. Ora non ci resta che sederci sul divano e gustarci l’Europa League, tifando e supportando la propria squadra del cuore come si è sempre fatto.



