Al Franchi la Roma giocherà la 52a gara della stagione. Mourinho chiede uno sforzo ai suoi giocatori, niente maxi turnover
(Corriere dello Sport – Roberto Maida) – È una partita vera, una sorta di match point per l’Europa. Ma è anche una trasferta che capita quattro giorni dopo una faticosa semifinale, nella quale i giocatori hanno sfidato i propri limiti fisici.
Che Roma vedremo allora a Firenze? È presto per dirlo, perché anche ieri i titolari si sono allenamenti blandamente per recuperare le energie. Ma la sensazione è che Mourinho non ripeterà la strategia utilizzata per necessità contro il Bologna: ci sarà qualche cambio, qualche aggiustamento, ma non una rotazione di sei uomini.
Le novità potrebbero dunque essere tre: Kumbulla in difesa, probabilmente al posto di Ibanez che giovedì contro il Leicester è uscito ammaccato. Chiedergli un altro sforzo potrebbe essere rischioso considerando che la finale di Tirana è lontana ma non lontanissima.
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A centrocampo invece può avere una nuova chance Veretout, che ha spesso deluso ma l’altra sera è entrato in partita con lo spirito giusto meritandosi i complimenti di Mourinho: potrebbe essere lui ad affiancare Sergio Oliveira, segnalato in forte progresso atletico, con un po’ di riposo concesso a Cristante. Veretout tra l’altro è un ex e alla Fiorentina ha già segnato 4 gol, di cui 2 nell’andata di questo campionato. Il terzo innesto dovrebbe essere in attacco, con El Shaarawy favorito su Felix per completare il tridente con Abraham e Pellegrini, pure stanchi ma insostituibili per la Roma in uno scontro diretto.
Il posticipo al lunedì è un alleato prezioso: 24 ore di tempo fanno tutta la differenza del mondo quando si giocano tante partite attaccate. “Dobbiamo pensare solo alla Fiorentina“, ha chiarito Mourinho temendo cali di tensione. Anche alla squadra ripeterà lo stesso concetto, che è parte della sua mentalità: non staccare mai la spina, per garantirsi un finale di stagione più spensierato. La Roma, che viene da cinque vittorie di fila contro la Fiorentina, proverà ad accontentarlo anche se il gruppo è stremato: al Franchi vivrà la partita numero 52 della stagione. Il 25 maggio a Tirana arriverà a 55, di gran lunga il record italiano: l’Atalanta chiuderà a 50, Juventus e Inter a 49.

